DAYOZA

Calcolatore di permanenza oltre i termini

Conta di quanto un soggiorno supera la data entro cui dovevi ripartire, oppure quanti giorni mancano ancora a quella data. La data consentita è inclusa: partire quel giorno non è una permanenza oltre i termini.

Come conosci la tua scadenza di partenza?

La data sul tuo timbro, visto o documento di ingresso. Quel giorno stesso conta ancora come consentito.

Che cosa questo strumento non ti dice

DAYOZA conta i giorni. Non pubblica sanzioni, multe, divieti di reingresso né altre conseguenze di una permanenza oltre i termini, perché dipendono dal paese, dalle circostanze e dalla decisione dell’autorità coinvolta, e affermarle senza una fonte verificata sarebbe peggio che tacere. Se questo calcolo evidenzia una permanenza oltre i termini, contatta l’autorità di immigrazione competente, o l’ambasciata o il consolato più vicino, prima di viaggiare.

Che cosa conta come permanenza oltre i termini

L’eccedenza inizia il giorno successivo all’ultimo giorno in cui ti era consentito essere presente. La data consentita è inclusiva: partire quel giorno non è un’eccedenza, partire il giorno dopo è un’eccedenza di un giorno.

Individua l’ultimo giorno consentito

Deriva dal titolo che possiedi: un visto adesivo, un timbro, un permesso di soggiorno o una quota come i 90 giorni Schengen su 180.

Conta dal giorno dopo

Il primo giorno di eccedenza è il primo giorno in cui sei stato presente senza titolo, non l’ultimo giorno consentito.

Ogni giorno conta, compreso quello della partenza

La data di partenza è una data in cui eri presente, quindi conta per l’eccedenza come conta per il soggiorno.

Un esempio svolto

Il tuo titolo arriva al 10 giugno e riparti il 13 giugno. Hai ecceduto di tre giorni: 11, 12 e 13 giugno. Partire il 10 giugno sarebbe stato esattamente conforme, e partire l’11 sarebbe stata un’eccedenza di un giorno: nell’aritmetica stessa non ci sono arrotondamenti né clemenza.

Dove si sbaglia

Dare per scontato che esista un periodo di tolleranza

Alcuni Paesi lo pubblicano, molti no. Un periodo di tolleranza è una regola precisa e pubblicata, non una cortesia generale, e darlo per scontato è il modo in cui finisce una fedina pulita.

Confondere la scadenza del visto con il soggiorno consentito

Un visto valido un anno non consente un anno di presenza. La validità è la finestra in cui puoi entrare; la durata del soggiorno è quanto puoi restare.

Credere che una breve eccedenza non venga registrata

Da quando il sistema di ingressi/uscite è pienamente operativo, il 10 aprile 2026, gli ingressi e le uscite alla frontiera esterna Schengen sono registrati digitalmente anziché timbrati. Ora il conto lo fa una banca dati.

Domande frequenti

Il giorno in cui potevo partire conta come eccedenza?

No. L’ultimo giorno consentito è inclusivo, quindi partire quel giorno è conforme. L’eccedenza inizia il giorno seguente.

Esiste un periodo di tolleranza?

Solo dove un Paese lo pubblica. È una decisione nazionale e non una regola generale, e DAYOZA non ne presume uno per una destinazione che non ha verificato.

Quali sono le sanzioni?

Sono stabilite a livello nazionale e variano molto: multe calcolate al giorno, divieti di ingresso o una segnalazione che pesa sulle domande successive. DAYOZA mostra una cifra solo dove l’ha verificata su una fonte ufficiale, e cita quella fonte nella pagina.

Una breve eccedenza verrà notata?

Dai per scontato di sì. I registri digitali di ingresso e uscita hanno sostituito i timbri alla frontiera esterna Schengen dal 10 aprile 2026, e il totale è calcolato anziché letto dall’inchiostro.