Le due regole sul passaporto per cui la gente viene respinta
Per l’area Schengen il passaporto deve essere valido tre mesi oltre la partenza ed essere stato rilasciato nei dieci anni precedenti. Si controllano entrambe, e i passaporti rinnovati falliscono la seconda sorprendentemente spesso.
I respingimenti legati al passaporto riguardano di rado un passaporto scaduto. Riguardano un passaporto ancora valido che non soddisfa una regola di cui il viaggiatore ignorava l’esistenza.
Per l’area Schengen ce ne sono due, e si controllano insieme.
Regola uno: tre mesi oltre la partenza
Il documento di viaggio deve essere valido almeno tre mesi dopo la data in cui intendi lasciare il territorio degli Stati membri.
Nota da che cosa si misura. Non dall’arrivo, non da oggi: dalla tua partenza prevista.
Esempio svolto: prevedi di lasciare l’area Schengen il 20 giugno 2026. Tre mesi oltre è il 20 settembre 2026. Un passaporto che scade il 1° settembre 2026 è ancora valido il giorno del volo e non soddisfa comunque questa regola.
Regola due: rilasciato nei dieci anni precedenti
Il documento di viaggio deve inoltre essere stato rilasciato nei 10 anni precedenti.
È questa a cogliere di sorpresa, perché non ha nulla a che vedere con la data di scadenza stampata sul passaporto. Alcuni paesi aggiungevano i mesi non usati di un vecchio passaporto a uno nuovo, producendo passaporti validi per più di dieci anni dal rilascio. Quei passaporti possono essere rifiutati anche se la scadenza è comodamente lontana.
Controlla la pagina della data di rilascio, non solo quella della scadenza. Se la data di rilascio è anteriore di più di dieci anni alla data di viaggio, il passaporto non va bene, qualunque cosa dica la scadenza.
Le due regole valgono insieme
Un passaporto deve soddisfarle entrambe. Svolto, per un viaggio con partenza il 20 giugno 2026:
- Rilasciato il 1° maggio 2016 → più di 10 anni prima del viaggio → non soddisfa la regola due, qualunque sia la scadenza.
- Rilasciato il 1° maggio 2018, scade il 1° agosto 2026 → data di rilascio a posto, ma la scadenza è a meno di tre mesi dalla partenza → non soddisfa la regola uno.
- Rilasciato il 1° maggio 2018, scade il 1° gennaio 2027 → soddisfa entrambe.
Il calcolatore di scadenza del passaporto verifica il requisito di validità rispetto alla tua data di partenza prevista.
Altri paesi, altre regole
La regola dei tre mesi è quella di Schengen. Altrove il requisito è diverso, e DAYOZA lo indica solo dove è stata letta una fonte ufficiale. Per diversi paesi il sito mostra «informazione da verificare» nella sezione passaporto invece di un numero: è deliberato. Una regola sul passaporto tirata a indovinare è esattamente il tipo di risposta sicura e sbagliata che lascia qualcuno fermo al banco del check-in.
Dove una pagina paese mostra un requisito verificato, è collegata all’autorità che lo ha pubblicato. Dove non lo mostra, rivolgiti direttamente all’autorità di quel paese.
Fonte: Commissione europea — Calcolatore per soggiorni brevi; regolamento (UE) 2016/399 (codice frontiere Schengen), articolo 6.
Prima di partire: DAYOZA fornisce calcoli informativi basati sulle norme e sulle fonti disponibili in questa pagina. I requisiti di immigrazione e di ingresso possono cambiare. Verifica sempre la tua idoneità e la durata del soggiorno consentita presso l’autorità ufficiale competente prima di viaggiare.
